Per ritrovare dialogo, chiarezza e serenità nei momenti più delicati
Quando il dialogo si interrompe, possiamo ripartire da qui.
Percorsi per ascoltarsi, capirsi e per passare dal disagio alla scoperta delle proprie risorse.
Attraverso la Mediazione Familiare e il supporto Pedagogico Clinico è possibile affrontare e gestire i conflitti, i disagi e le difficoltà per il raggiungimento di una condizione di benessere.
Il mio lavoro si basa su un approccio concreto, orientato alla relazione e al cambiamento.
Mediazione familiare
La mediazione familiare è un percorso scelto volontariamente da una coppia (spesso in fase di separazione o divorzio) e che necessita dell’aiuto di un professionista imparziale quale è il Mediatore Familiare in quanto:
facilita la comunicazione tra i membri della coppia;
fornisce supporto alla genitorialità (bi-genitorialità) in quanto il benessere dei figli ne è l’obiettivo principale perché: “Ci si separa ma non ci si divide”;
gestisce la conflittualità per abbassare la tensione emotiva che si è generata nella coppia trasformando il conflitto da distruttivo a costruttivo;
viene utilizzata per coordinare l’affidamento e l’educazione dei figli, come organizzare i tempi di visita e come suddividere le questioni economiche o la gestione della casa;
consente il confronto, la riflessione e attraverso la negoziazione si arriva alla stesura di validi accordi che soddisfino tutte le parti del nucleo familiare.
Pedagogia clinica
La Pedagogia Clinica è una disciplina che si occupa dell’aiuto alla persona focalizzandosi sulle potenzialità, abilità e risorse per superare momenti di disagio o difficoltà psico-fisiche o sociali: “Non cura malattie ma promuove risorse”.
Il Pedagogista Clinico:
redige una valutazione Pedagogico Clinica in cui effettua una valutazione dell’analisi dei bisogni, delle risorse e la disponibilità della persona a superare i propri disagi;
accompagna la persona in un percorso di aiuto concreto per fornire autonomia e benessere;
compone progetti individualizzati per effettuare interventi mirati che consentano di affrontare le criticità o le insicurezze per poi saperle gestire autonomamente sul versante relazionale, comportamentale ed emotivo.
La pedagogia clinica come intervento anche per:
DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) ovvero difficoltà nella lettura, nella scrittura o nel calcolo;
ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività);
Supporto alla genitorialità come “ponte” per aiutare i genitori a non sentirsi soli o inadeguati nell’affrontare le difficoltà o i cambiamenti. Il Pedagogista Clinico aiuta i genitori a trovare strategie adeguate nella relazione con i figli per riuscire a gestire in modo efficace i conflitti, trasformandoli in occasioni di crescita.
Il Supporto Genitoriale è uno spazio per i genitori, in cui è favorito il loro “sfogo” per generare una “ricarica” a seguito di prolungato sovraccarico psicofisico.
Attività formative e interventi per scuole e comunità.
Questi percorsi sono rivolti a gruppi, scuole e contesti educativi e nascono con l’obiettivo di offrire spazi di confronto e crescita su temi relazionali ed educativi.
Le attività possono includere incontri formativi per genitori, momenti di approfondimento per insegnanti ed educatori e percorsi dedicati alla comunicazione e alla gestione dei conflitti. Si tratta di interventi pensati per supportare chi opera in ambito educativo e per favorire una maggiore consapevolezza nelle dinamiche relazionali, sia in ambito scolastico sia all’interno della comunità.
Quando inizi a guardare le cose con più chiarezza, qualcosa cambia.
Un percorso guidato aiuta a fare ordine e a trovare nuove modalità di relazione.